Dopo l’appello della madre di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nuoro) per il cui omicidio sono finiti in carcere cinque ragazzi, i genitori di Riccardo Carta, uno dei giovani arrestati, si sono presentati dai carabinieri per chiedere di parlare con la mamma del giovane ucciso. Lo riporta il quotidiano la Nuova Sardegna oggi in edicola avanzando anche l’ipotesi che almeno altre due persone sapessero dell’omicidio.
La madre di Manuel, Fabiola Balardi aveva chiesto di poter conoscere il luogo dove sono stati sepolti i resti di suo figlio, che, secondo la Procura, sarebbe stato ucciso dai coetanei che non volevano pagare dei debiti per la droga che avevano acquistato dalla vittima. Per ora sono stati fermati tre ventenni di Ghilarza, Cristiano Fadda, Matteo Satta e Riccardo Carta, e due minorenni tra cui una ragazza. Hanno avuto ruoli diversi, ma tutti hanno collaborato allo stesso scopo. Ieri, secondo quanto riporta il quotidiano, i genitori di Carta hanno bussato alle porte della caserma di Macomer, ma quando la mamma della vittima è stata rintracciata i due erano già andati via. L’incontro sarebbe solo rimandato.