Soddisfazione per la bocciatura, arrivata ieri sera da parte del Consiglio dei ministri, dell’impianto solare termodinamico che sarebbe dovuto sorgere nelle campagne tra Gonnosfanadiga e Guspini, è stata espressa dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico e dal deputato di Unidos Mauro Pili, che già un mese fa aveva annunciato la definizione della pratica in senso negativo e sollecitato con un’interrogazione l’approvazione contraria del Consiglio dei ministri.
“Bocciata la distesa di pannelli termodinamici di Gonnosfanadiga e Guspini – afferma Pili – il consiglio dei Ministri ha dovuto prendere atto delle istruttorie degli uffici di Palazzo Chigi e del parere del coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non esistono i requisiti per l’approvazione, pratica chiusa. Il governo ha dovuto fare i conti con un fronte compatto pronto a tutto per impedire quella devastazione e non ha potuto schivare il tema della legalità di una pratica che rischiava di aprire uno scontro titanico sul piano giudiziario”.
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I pareri acquisiti durante la procedura a Palazzo Chigi sono stati tutti contrari e nessuno si voleva assumere l’onere di una forzatura tecnica e giuridica che sarebbe sconfinata negli interessi privati e il loro favoreggiamento. Il diniego finale da parte di Palazzo Chigi conferma che quando vi è una mobilitazione forte e decisa niente può passare sulla testa dei sardi. La marcia dei trattori e le manifestazioni su quelle aree agricole sono il segno evidente di una comunità che è in grado di ribellarsi alle imposizioni di affaristi e apparati politici”. Per il Gruppo d’Intervento Giuridico si tratta di una”vittoria del buon senso, vittoria dell’ambiente, vittoria del diritto, soprattutto vittoria delle tante persone che da anni si battono a viso aperto contro la speculazione energetica”.
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